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Naufragi - Festival delle fragilità metropolitane
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Torna a Bologna dal 15 al 20 marzo “Naufragi – Festival delle fragilità metropolitane”, una settimana di eventi incentrata su casa, lavoro, autonomia.

Attraverso incontri, ricerche, video documentari, musica e testimonianze questa nuova edizione di Naufragi vuole aprire un dialogo che coinvolga la cittadinanza nel dibattito sull’esclusione, cercando di rendere visibili gli invisibili.

 
La scrittura di Tahar Ben Jelloun
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di Carmelinda Sardo

Di Tahar Ben Jelloun in Italia non se ne parla mai tanto quanto se ne dovrebbe, il suo nome è comparso su qualche testata giornalistica ormai tempo fa, in occasione del suo best seller “Il razzismo spiegato a mia figlia”. Per il resto, il silenzio più assoluto. Sarà che in tempi di terrorismo islamico e di rifiuto nei riguardi di tutte le culture che resistono strenuamente all’omologazione imperante e “superlativa” propugnata dall’ingordo occidente, fare degli arabi oggetto di conversazione è un’insulsaggine; eleggerli a strumento di elucubrazione intellettuale è poi, inammissibile. Eppure, Ben Jelloun in Francia è osannato come vate e ambasciatore indiscusso del proprio paese natio: il Marocco.

 

 
L'amore al tempo di Twardowski. Sulla raccolta di poesie "Affrettiamoci ad amare".
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di Carmelinda Sardo

E’ pleonastico spiegare come mai Jan Twardowski sia tanto letto e apprezzato tra le nuove e le vecchie generazioni della Polonia odierna. Come resistergli? L’incisiva nitidezza della sua scrittura irradia una soffusa luce interiore,un candore disarmante permea le sue poesie apportando un sollievo ai mali del quotidiano vivere. Il parlare del poeta è tutto un panegirico di Colui che è, pur essendo inconoscibile e incomunicabile; vita e morte indissolubilmente intrecciate dal Mistero rappresentano estrinsecazioni dalle quali attingere l’essenza dell’Altissimo, la cui apoteosi assoluta è l’amore.

 
La poesia di Jan Twardowski al Cenobio di San Vittore a Bologna
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Martedì 3 Novembre 2009 alle ore 21:00 presso il Cenobio di San Vittore a Bologna una serata dedicata alla poesia di Jan Twardowski. Un incontro organizzato in occasione della presentazione del libro "Affrettiamoci ad amare"
L'evento vedrà la partecipazione di Aleksandra Iwanowska, Anna Dymna, Wojciech Preklasa, Andrea Ceccherelli.
Jan Twardowski (1915-2006) è considerato una delle voci più originali della poesia polacca del Novecento, innovatore della lirica religiosa per la sua capacità di conciliare semplicità e paradossalità, tenerezza e umorismo. Le sua opere sono tradotte nelle maggiori lingue europee.
Un libro di spudorata bellezza, fatto di poesie “timide e scalze”, che non seguono la critica alla moda e non sono pagati dai dollari del Nobel.Twardowski è riconosciuto nome di punta se pur meno noto (poiché la notorietà non era nei suoi interessi) della migliore poesia polacca, e quindi tra le migliori del mondo se consideriamo la fila che di là viene di poeti altissimi, da Herbert a Milosz, dalla Hartwig alla Szymborska.

 
Catastroficamente. Psicologia nell'emergenza
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Indagine sugli effetti prodotti nella mente dell’uomo da un evento catastrofico

Gli eventi funesti che imperversano sul Pianeta, oltre a provocare effetti devastanti tangibili, mettono a dura prova la fragilità emotiva dell’uomo facendolo precipitare in una crisi d'identità non meno lacerante di un’alluvione, un incendio o un uragano. A seguito di tali dure esperienze è privato non solo del proprio universo materiale e affettivo, ma anche di punti di riferimento spaziotemporali: in pochi istanti il passato viene distrutto, il presente resta sospeso nel nulla e il futuro sembra non avere contorni.
 
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