Site tools
Home | TVBlog | TVBlog | PENSIERI SPARSI DEDICATI A WISLAWA SZYMBORSKA
PENSIERI SPARSI DEDICATI A WISLAWA SZYMBORSKA
TVBlog

Sulla morte senza esagerare

…(…)…

Non c’è vita che almeno per un attimo non sia immortale

La morte è sempre in ritardo di quell’attimo

Quanti momenti di immortalità vive un individuo?

Mi assale l’urgenza di scrivere, di condividere l’emozione provata nel ritrovarmi nello stesso luogo insieme alla Szymborska. Un’occasione speciale, un evento organizzato per festeggiare il decimo anniversario del Collegio Superiore dell’Università di Bologna.

Wislawa Szymborska, premio nobel per la letteratura nel 1996, è un personaggio schivo che non ama rilasciare interviste in televisione o alla radio, neppure per la carta stampata. La Szymborska, come scrive Stas' Gawronski: “…preferisce la sordina del poeta in silenzio”, proprio come è successo il 27 marzo scorso, entrando dalla navata laterale dell’ Aula Magna Santa Lucia a Bologna.

Nessun annuncio, nessuna comunicazione avverte del suo arrivo e il brusio del folto pubblico - inatteso - turba il suo ingresso – sottovoce. Non si abbassano le luci come si conviene all’inizio dello spettacolo. Arriva in punta di piedi, quasi chiedendo permesso, come l’ospite al di là della soglia di casa. Lo sguardo sempre acceso regala bagliori intensi che si diffondono nell’Aula Magna.

Ognuno ha avuto il proprio incontro con questa grande poetessa, il mio è capitato come un temporale estivo: all’improvviso.

Capita spesso di ritrovarmi in libreria, per cercare qualcosa che mi affranchi dalla stanchezza della giornata, quella fatta di “eterni ritorni”, di convenevoli, di incontri di lavoro pieni a volte di niente…Quando entro in una libreria sento il respiro delle parole disperse tra tutte quelle copertine, tra tutte quelle pagine. Gli occhi si muovono veloci alla ricerca di qualcosa che seduca la mente. E il prodigio accade. Sempre. Almeno per me. Non so se sia il caso, la sorte, o l’imprevisto, lo si chiami pure come si vuole o come si crede. Così è stato per Vista con granello di sabbia. Una vista spettacolare, da togliere il fiato. Come l’alba sul mare…come il tramonto sulle colline che circondano il luogo dove sono nata….come la luna piena e le stelle nel cielo d’oriente…..come la passione che muove la vita….

A tal punto senza fiato da rimanere spiazzata, ho perso l’equilibrio, ho perso la posizione. In fondo siamo tutti dei funamboli senza saperlo.

Passato l’affanno si avverte qualcosa d’altro, senti che ogni singola parola, ogni frase è espressione di una  passione consolatoria.

Perché a dispetto del dolore e della sofferenza,  a dispetto dell’angoscia e della morte che ci assilla con la sua costante presenza,  la passione e l’intensità con cui svolgiamo il nostro compito – quello di vivere – ridimensiona la nostra finitezza, il nostro precariato costante.

Ho perso la mia posizione….che perdo continuamente con confusa felicità. Dubito fortemente di coloro che restano immobili, fermi nelle proprie terre occupate, immutabili.

La poesia della Szymborska è poesia dell’ordinario ma anche dello straordinario, è poesia leggera ma densa, ironica ma profonda. Proprio per questo i suoi versi appartengono a tutti. Indistintamente. Proprio per questo si resta spiazzati. Felicemente spiazzati.

 

 

 

Login



Autori consigliati