| Wisława Szymborska |
| Szymborska Wisława |
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Wisława Szymborska (Bnin ,Kórnik, 2 luglio 1923) è una poetessa e saggista polacca. Premiata con il Nobel nel 1996 e con numerosi altri riconoscimenti, è generalmente considerata la più importante poetessa polacca vivente. In Polonia, i suoi volumi raggiungono cifre di vendita che rivaleggiano con quelle dei più notevoli autori di prosa, nonostante in un'occasione Szymborska abbia ironicamente osservato che la poesia piace a non più di due persone su mille.
Szymborska utilizza espedienti retorici quali l'ironia, il paradosso, la contraddizione e la litote, per illustrare i temi filosofici e le ossessioni sottostanti. Szymborska è una miniaturista, le cui poesie compatte spesso evocano ampi enigmi esistenziali. Le sue poesie toccano spesso argomenti di respiro etico che riflettono sulla condizione delle persone, sia come individui che come membri della società umana. Lo stile di Szymborska si caratterizza per l'introspezione intellettuale, l'arguzia e la succinta ed elegante scelta delle parole.
Il Collegio Superiore dell’Università di Bologna, in occasione dei 10 anni, ha avuto il piacere di presentare il 27 marzo scorso, Wisława Szymborska, premio Nobel per la letteratura 1996. L’incontro è stato curato da Andrea Ceccherelli, professore di Letteratura Polacca all’Università di Bologna e Jarosław Mikołajewski, poeta e direttore dell’Istituto Polacco di Roma. Per questa occasione TVBook ha avuto il piacere di intervistare il prof. Andrea Ceccherelli, l’attrice Tita Ruggeri e il traduttore ufficiale della poetessa polacca, prof. Pietro Marchesani.
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